Merenda consapevole

I bambini delle classi prime della scuola Battisti e della scuola Galbani, insieme al Laboratorio della Città dei Bambini e delle Bambine, della dietista della ditta di ristorazione MARKAS e dei nonni de La Residenza, della Fondazione Don Gnocchi e del Centro Diurno di Malnate SOS hanno realizzato il progetto “Merenda Consapevole” nella primavera 2018. La dott.ssa Caraffa della ditta Markas ha incontrato un’ora per classe i bambini di prima delle scuole aderenti al progetto e ha spiegato, anche tramite giochi, gli alimenti da scegliere per una sana merenda e consegnato un contenitore per la merenda preparata a casa.

Intanto i nonni delle strutture hanno ripensato a quello che mangiavano una volta e come non si sprecava nulla. Di seguito i ricordi, le emozioni e le ricette dei nonni.

Fondazione Don Gnocchi – Malnate

La “Merenda dei nonni”: memoria di sapori genuini e dolci emozioni

Riscoprire i sapori di un tempo attraverso i racconti dei nonni è muovere la memoria verso un viaggio di fragranze, profumi, odori che dai sensi esterni e interni riportano alla mente ricordi unici di momenti indimenticabili e irripetibili.

Grazie allo stimolo dato con il progetto “Merenda consapevole” che prevede un percorso con i bambini in cui possano comprendere l’importanza del tema “spreco alimentare” e del concetto di “merenda sana”, gli ospiti del Centro Santa Maria al Monte hanno ricordato le ricette anti-spreco dei loro tempi. Questo ha permesso una riscoperta di merende sane e genuine che potrebbero far scoprire ai bambini sapori, colori ed emozioni del passato e, essendo di facile realizzazione, potrebbero essere realizzate e gustate.

I nonni ricordano che da piccoli la merenda era semplice, con quello che c’era in casa come:

  • POLENTA BURRO E ZUCCHERO: la mamma tagliava a dadini la polenta raffreddata avanzata il giorno prima o dal pranzo, ungeva con del burro una pentola, buttava i dadini e poi li zuccherava e faceva rosolare il tutto finchè non era ben calda.
  • RAPE DA ZUCCHERO A PEZZI: se non c’era altro c’era la verdura o la frutta, ma più spesso la rapa fatta a pezzetti, essendo dolce era proprio buona.
  • PANE, BURRO e ZUCCHERO: semplice, ma nutriente e gustoso. Inoltre il burro era quello delle malghe: una bontà.
  • La domenica invece il papà ci preparava il GELATO con una macchina apposta o la TORTA e lui era bravissimo in questo.

Merende preparate velocemente ma con tanto amore:

  • PANE E MARMELLATA: il pane cotto in casa, profumato e buonissimo, la confettura fatta con la frutta a disposizione, cibi genuini e casalinghi;
  • UOVO SBATTUTO CON BISCOTTO: si prendevano le uova fresche di giornata, le si prendevano nel pollaio, si rompeva l’uovo, si teneva il rosso e il bianco si metteva da un’altra parte, magari veniva usato per fare le meringhe, si aggiungeva lo zucchero e si iniziava a sbattere finché non diventava una cremina bianca; infine ci metteva 1 o 2 biscotti da “pucciare”.
  • PANE E CIOCCOLATO: semplice come sempre, una buona fetta di pane e del cioccolato croccante… soprattutto a Pasqua o d’inverno quando, ogni tanto, c’era la tavoletta di cioccolato in casa.

Una nonna sorridendo al ricordo delle frugali merende che faceva racconta di:

  • CASTAGNE CON IL LATTE: le castagne venivano fatte seccare e poi lasciate ammorbidire nel latte per una sana e nutriente merenda invernale. Non solo le castagne secche, a volte erano bollite o arrostite, comunque sempre molto buone.
  • CANNELLINI: una merenda particolare, che pochi raccontano, è mangiare i fagioli. I fagioli, meglio i cannellini, venivano lessati e poi mangiati o conditi con un po’ di olio e sale o anche al naturale. Una merenda molto sana e nutriente.
  • FETTA DI POLENTA ARROSTITA: con l’avanzo della polenta preparata il giorno prima o mangiata a pranzo, la polenta veniva tagliata a fette, arrostita in pentola e quando ben calda ci si metteva sopra il formaggio o burro e zucchero;
  • PATATE E RADICCHIO: le patate erano bollite e anche il radicchio era cotto, venivano condite con un po’ di olio e sale o mangiate così.
  • LA ZUCCA: la zucca veniva fatta in vari modi, lessata, al forno, arrostita in padella e poi la si mangiava condita o così semplice … Buoni anche i semi di zucca passati al forno.

Ma la merenda migliore era… LA FRUTTA APPENA COLTA DALLE PIANTE, o meglio, rubata la sera mentre gli altri non se ne accorgevano!

RICETTE DEI NONNI DE LA RESIDENZA

  • Frittelle di mele ( mele tagliate a fette passate in pastella e poi fritte). Non sono certo dietetiche ma secondo me molto gustose ;
  • Pane raffermo si strofina pomodoro pizzico di sale e olio
  • Rossumada (albume a neve si unisce tuorlo d’uovo e zucchero poi si aggiunge il latte freddo)
  • Pane con frutta o burro e marmellata o burro e zucchero

RICETTE DEI NONNI DEL CENTRO DIURNO SMS

  • Torta semplice: strutto, farina, uova e zucchero. Veniva messa sulla stufa in un recipiente con il coperchio senza i manici.
  • Pane casereccio con burro e zucchero
  • Pane e marmellata fatta in casa
  • Frittelle di mela : farina, uova e poco zucchero cotti in padella 2 classi della Battisti con i nonni della
  • Fondazione Don Gnocchi hanno preparato l’uovo sbattuto;
  • 2 classi della Battisti con i nonni del Centro Diurno hanno preparato le frittelle di mele, tagliato il pane e spalmato la marmellata;
  • la classe prima della scuola Galbani con i nonni de La Residenza hanno visto la preparazione delle frittelle e portato a casa un sacchettino con gli ingredienti.

Tutti hanno condiviso la merenda, i ricordi, le emozioni e l’esperienza.

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