Verbale del 19 Marzo 2013

La seduta inizia con Renata che chiede un parere riguardo l’incontro con Sindaco, Assessori, Responsabili dello scorso 11 marzo durante il quale è stato presentato il documento con le richieste del Consiglio. I consiglieri rispondono:

“Abbiamo chiesto delle strisce pedonali, dei cartelli, della velocità. C’erano dei signori che erano pessimisti.”

Renata chiede se i consiglieri ritengono di aver esposto le richieste in modo chiaro.

“Sono i grandi che non vogliono capire. Perché siamo bambini e i bambini non valgono tanto. Secondo me non vogliono fare le cose, trovano scuse per dire di no.”
“Ci sono, però, leggi che vietano di fare le cose che chiediamo.”
“Però poi loro ci hanno detto di fare le strisce bianche perché sono più evidenti…Però se ci pensate non hanno detto né sì ne no. Quindi non siamo sicuri.”
“Io dico che non le fanno (le cose chieste).”

Questo pensiero è condiviso dagli altri consiglieri.

“Per i grandi Si è forse, Forse vuol dire no, No è no”
“Non mi sono piaciute molto le risposte, magari qualcosa riescono a fare ma non sono sicura.”

Alan chiede ai consiglieri cosa hanno provato alla Seduta del Consiglio.

“Agitata perché c’era molta gente adulta”
“Mi sono sentita importante”
“Mi sono sentita importante ma anche delusa per le risposte. Noi ci aspettavamo che la maggior parte delle richieste fosse accettata invece è tutto in forse.”
“Ma se dicono no alle nostre idee, come miglioriamo Malnate?”

Renata ricorda che il Giovedì successivo in conferenza stampa verrà detto che cosa l’Amministrazione ha intenzione di fare in merito alle proposte del Consiglio dei Bambini.

Un consigliere chiede se in quella sede si può parlare di migliorare il cortile della scuola, ma la coordinatrice spiega che il problema si affronterà in un’altra occasione. Si ragiona poi sui primi cartelli esposti in città. Ai ragazzi che pongono quesiti sulla campagna affissioni Alan spiega che i cartelli volevano creare l’occasione per attirare l’attenzione e nel contempo interrogarsi e riflettere sui messaggi che il Consiglio ha suggerito.

Renata introduce l’argomento all’ordine del giorno: “Entrata e uscita dei Bambini da scuola. Cosa possiamo suggerire?”.

Si analizzano le situazioni delle varie scuole:

S.Salvatore

“Le macchine si fermano col motore acceso, il tubo di scappamento butta fuori il fumo, non si riesce a passare e nemmeno ad entrare nel cancello della scuola. Andare a scuola da soli è pericoloso perché ci sono tante macchine.”
“Propongo di cambiare l’entrata della Scuola, dall’altra parte c’è più parcheggio e lì si lascerebbero le auto. I bambini poi potrebbero entrare da soli dal cancelletto.”

Gurone

“La situazione fuori dalla scuola è di caos, dove c’è l’uscita passano tutte le macchine”
“Il parcheggio al mattino è per le auto delle maestre, i genitori si fermano solo un attimo e fanno scendere i bambini, in genere vicino ai marciapiedi.”

Non si riesce a trovare nessuna idea innovativa.

Battisti

“A volte è colpa del vigile se si formano le code. Arriva un bambino e lo fa passare, sarebbe meglio aspettare almeno 3 o 4 bambini per gruppo prima di fermare il traffico; si eviterebbero le code.”
“Se dobbiamo far capire di rispettare i pedoni il vigile ci deve essere.”

Alan precisa: “Sarebbe meglio sgombrare un po’ di macchine ed accumulare un po’ di pedoni…Se i bambini andassero a scuola da soli ci sarebbero meno auto e quindi ci guadagneremmo tutti. Renata chiede: “Quali possibili soluzioni per la Battisti?”

“Consigliare a tutti quelli che abitano vicino alla scuola di andare a scuola a piedi (max 2 Km.)”
“Occorre riordinare meglio i semafori, soprattutto quello della provinciale (il verde scatta per i pedoni e per le auto che svoltano contemporaneamente)”
“Vietare alcuni parcheggi, mettere più vigili e subito le multe.”
“Anche i nonni vigili devono dare le multe”

Re precisa che le multe possono solo essere date dalla Polizia Municipale o in qualche caso dagli Ausiliari del Traffico.

Renata chiede se l’uscita è più complicata dell’ingresso.

“C’è tutta la gente e non c’è il vigile” ( qualcuno obbietta che c’è…).
“La gente se la prende con comodo… Al mare o in altri posti vado sempre a piedi. A Malnate mi trovo male a girare a piedi. Ci sono davvero troppe macchine. Non si possono fare dei sottopassi negli attraversamenti più grandi? ” Da solo si da una risposta.

Al termine Renata riassume quanto detto per le scuole con le poche soluzioni proposte.

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