Verbale del 25 febbraio 2014

Alla domanda “Cosa possiamo proporre per rendere Malnate una città più bella dal punto di vista dei bambini ?”

I bambini hanno risposto scrivendo sui post-it:

1. aprire un negozio di videogame
2. un campo da basket nel parco 1° Maggio-Ponzoni
3. parchi più puliti
4. riparare i marciapiedi rotti
5. un posto in cui ci siano gli animali abbandonati e dove, ogni tanto, puoi portarli a fare una passeggiata
6. mettere delle giostre e dei gonfiabili
7. aggiungere nei parchi liane finte, una parete da arrampicata, ponti, scivoli più alti e tunnel
8. un distributore con fazzoletti, salviette e acqua ossigenata
9. campi da calcio nei parchi
10. qualche gioco in più nel parco di villa Braghenti
11. una zona solo per animali nei parchi
12. creare un parco avventura chiamato “Olona land”
13. sistemare l’oratorio
14. colorare le pareti della scuola

Dopo aver elencato queste idee, con l’aiuto della coordinatrice Renata, sono state analizzate ed è emerso che alcune di quelle proposte (come il negozio di videogame) non sono realizzabili.
Altre invece, come rendere i parchi più puliti, sono state analizzate in maniera più approfondita.
Ne sono scaturite diverse proposte condivise dai consiglieri come creare dei volantini per cercare volontari per la sistemazione dei parchi (tagliare l’erba, togliere la sporcizia ecc.), oppure vendere degli oggetti e impiegare il ricavato per far sistemare le aree pubbliche.
I Consiglieri si dicono disponibili a partecipare alle iniziative di volontariato che verranno organizzate.

Dalla discussione emergono delle “problematiche” relative ai parchi e agli spazi-gioco che si possono riassumere in queste frasi:

  • i campi da calcio non sono “realmente” accessibili ai bambini sotto i 12 anni perché i ragazzi più grandi non permettono ai piccoli di giocare.
  • si reputa necessario togliere dai parchi i cartelli con il divieto di gioco sostenendo il fatto che se in un parco tutti possono fare quello che vogliono (portare a spasso il cane, correre, passeggiare…) allora anche i bambini possono fare quello che vogliono e quindi giocare
  •  in piazza delle Tessitrici gli anziani non permettono ai bambini di giocare
  •  gli adulti hanno troppo da dire su quello che fanno i bambini quando giocano
  •  i bambini non si sentono liberi di giocare nei parchi

Concludendo è stato inventato un nuovo slogan :“QUESTO NON è UN PARCO-NOIA MA UN PARCO-GIOCHI” che tutti i consiglieri adottano.

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