Consiglio comunale del 26 ottobre 2015

1)PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITA’ DI CONSIGLIO DEI BAMBINI – ANNUALITA’ 2014/2015.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Buongiorno a tutti, iniziamo con l’appello.

SEGRETARIO COMUNALE
Astuti Samuele (presente), Battaini Angelo.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Assente giustificato

SEGRETARIO COMUNALE
Torchia Enrico (presente), Colombo Ambrogio.

SINDACO
Assente giustificato.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Forse arriverà dopo il lavoro.

SEGRETARIO COMUNALE
Corti Sara.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Assente giustificata.

SINDACO
Assente giustificata, lavora!
SEGRETARIO COMUNALE
Paganini Eugenio.

SINDACO
Assente giustificato.

SEGRETARIO COMUNALE
Trovato Antonino.

SINDACO
E’ al lavoro, è assente giustificato.

SEGRETARIO COMUNALE
Centanin Donatella (presente), Brusa Fabio.

SINDACO
E’ assente giustificato, è al lavoro, forse però arriva.

SEGRETARIO COMUNALE
Albrigi Paolo.

SINDACO
E’ assente giustificato, all’estero.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Assente giustificato. E’ molto al lavoro!!

SEGRETARIO COMUNALE
Vastola Annunziata.
SINDACO
Infortunata!

SEGRETARIO COMUNALE
Bianchi Giorgio.

SINDACO
Dovrebbe arrivare.

SEGRETARIO COMUNALE
Cassina Paola Lorenza.

SINDACO
Ha appena scritto che non riesce a venire.

SEGRETARIO COMUNALE
Speranzoso?

SINDACO
Pure.

SEGRETARIO COMUNALE
Montalbetti (presente), Belloni.

SINDACO
Non lo so!

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Non è arrivato niente.
SEGRETARIO COMUNALE
Regazzoni.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Anche lui non ci ha fatto sapere niente.

SEGRETARIO COMUNALE
Busnelli Sharon (assente), Terragno Beatrice (assente anche lei in vacanza, Colombo Alice.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Presente.

SEGRETARIO COMUNALE
Vella Roberto (presente), Angioletti Giulia (presente), Catelli Matteo Elia (presente), Risulli Loris (presente), Kila Ruen (presente), Basso Camilla (presente), Bombini Tommaso (presente), Franconeri Jonatan (assente), De Bari Francesca (presente), De Benedetti Emma (presente), Amami Isied (presente), Camponaro Graziano (assente)

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Bene, iniziamo la seduta del Consiglio, do la parola a Renata.

PARISE RENATA
Buonasera a tutti!
Siamo partiti ad Ottobre 2014 con un filo conduttore che ci ha accompagnato per tutti I dodici gli appuntamenti del Consiglio dei bambini.
L’ascolto. Come sempre la traccia del nostro lavoro è data dalla convenzione dei diritti dell’infanzia, documento che più di ogni altro tutela i bambini italiani, così come dovrebbe tutelare tutti i bambini del mondo.
Con Elena e Fabio e con tutto il Consiglio. Da qui abbiamo preso lo spunto per riflettere su quanti bambini di molti paesi del mondo non siano ascoltati.
Ci siamo sentiti onorati di partecipare, su invito dell’Unicef, alla marcia dei diritti che si è svolta a Varese il 20 novembre 2014 e ha celebrato il venticinquesimo anniversario della Carta dei diritti dei bambini.
Il diritto di uguaglianza è stato approfondito dai ragazzi del Consiglio e dalla Cooperativa “La Finestra” nella giornata della disabilità, alla quale hanno partecipato anche i nostri bambini de Consiglio.
Sempre il diritto di uguaglianza, ci ha portato a riflettere sull’importanza per i bambini stranieri nati in Italia di avere fin dalla nascita la cittadinanza italiana.
Nella giornata di “Sindaci e Sindaci”, abbiamo approfondito questo tema che l’Amministrazione Comunale ha fatto proprio, tanto da riconoscere la cittadinanza simbolica a 231 bambini e ragazzi di Malnate.
A dicembre, durante una seduta del nostro Consiglio, siamo arrivati con un gioco a decidere su un importante argomento che è stato poi discusso nelle sedute successive: “Il tempo dei bambini”.
Ascoltiamo ora le parole dei nostri Consiglieri.

CONSIGLIERE ALICE COLOMBO
Nella seduta del 18 novembre 2014 noi Consiglieri abbiamo riflettuto sulla finalità del Consiglio dei Bambini.
I bambini devono essere ascoltati, come dice l’articolo 12 della convezione dei diritti ed il nostro Consiglio dei Bambini. E’ l’occasione per farci ascoltare dagli adulti.
Abbiamo visto che in molti paesi del mondo i diritti non vengono rispettati, quali ad esempio il diritto allo studio, al gioco, alla casa, al cibo, alla pace, e che molti bambini non sono fortunati come noi.
In seguito, noi Consiglieri ci siamo presentanti raccontando qualcosa di noi, dei nostri giochi e degli sport preferiti.
Riportiamo un dialogo tra noi Consiglieri sull’utilizzo del casco quando si va in bicicletta.

CONSIGLIERE RUEN KILA
Io vado in bici senza casco

CONSIGLIERE TOMMASO BOMBINI
Perché?

CONSIGLIERE RUEN KILA
Non ce l’ho

CONSIGLIERE TOMMASO BOMBINI
Guarda che è importante…
E se ti danno la multa?

CONSIGLIERE ALICE COLOMBO
E’ stata l’occasione per discutere delle regole, dell’importanza dell’utilizzo del casco per andare in bici e dell’esempio che noi consiglieri dobbiamo dare.
Infine a tempo di musica abbiamo imparato insieme a Martin i passi della danza per la marcia dei diritti a Varese.

CONSIGLIERE CAMILLA BASSO
Nella seduta del 24 novembre 2014 noi Consiglieri abbiamo raccontato della partecipazione alla marcia dei diritti e dell’importante del principio di uguaglianza di tutte le persone pur nella diversità.
Dopo aver visto un filmato di Unicef sui diritti dei bambini ci siamo chiesti:

CONSIGLIERE GIULIA ANGIOLETTI
Unicef ha aiutato quelle persone?

PARISE RENATA
Anche noi possiamo aiutarli.

CONSIGLIERE GIULIA ANGIOLETTI
Possiamo dare soldi in beneficienza.

PARISE RENATA
E come facciamo a guadagnare i soldi?

CONSIGLIERE GIULIA ANGIOLETTI
Possiamo vendere le cose che non usiamo più; possiamo cercare di aiutarli a distanza.

PARISE RENATA
E’ necessario solo procurare soldi o possiamo fare altro?

CONSIGLIERE GIULIA ANGIOLETTI
Noi bambini del Consiglio possiamo farci sentire e parlare dei diritti.

CONSIGLIERE CAMILLA BASSO
Successivamente abbiamo riflettuto sul tema del gioco e del diritto di cittadinanza.
Ecco i diritti per noi più importanti scritti in questo libro che vi presentiamo.
Diritto alla libertà, diritto alla salute e ad essere curato, diritto di poter dire la nostra, diritto ad avere degli amici, diritto ad avere una famiglia, diritto ad avere una casa, diritto di giocare e fare dello sport, diritto di essere considerati tutti uguali.

CONSIGLIERE TOMMASO BOMBINI
Nella seduta del 2 dicembre 2014, noi Consiglieri abbiamo fatto un gioco partendo dalle cose che preferiamo, dai temi che sono importanti per noi e da quello che potremmo fare per migliorare la città.
Dopo una discussione animata, il risultato del gioco è stato il seguente elenco dei desideri: più tempo per giocare soprattutto durante l’intervallo a scuola, il mare pulito, possibilità di imparare e fare sport, teatro, conoscere, rendere le persone più felici, avere più marciapiedi, non parlare sopra, e quindi uno alla volta, non urlare.
Le cose più importanti per la maggior parte di noi sono state gli adulti non devono urlare, non alzare la voce coi bambini.
Questo potrebbe essere un primo passo per rendere le persone più felici, avere più tempo.
Nella seconda parte dell’incontro abbiamo approfondito il tema del diritto di cittadinanza per tutti i bambini e quanto sia importante aiutare le persone disabili.

CONSIGLIERE ZIED HAMMAMI
Alla presenza del Sindaco e dopo tante proposte abbiamo deciso di destinare i mille euro, raccolti durante la festa cittadina dell’anno 2014, alla Fondazione Comunitaria di Malnate per realizzare due parchi tematici in città.

CONSIGLIERE FRANCESCA DE BARI
Nella seduta del 10 febbraio 2015, noi Consiglieri abbiamo lavorato sul tempo di noi bambini, per noi il tempo è l’orologio, è il tempo che abbiamo, è quando a scuola dobbiamo fare gli esercizi in poco tempo, è il succedersi degli avvenimenti.
Abbiamo riflettuto sul tempo obbligatorio utilizzato per fare cose come: a scuola ascoltare la maestra, mangiare e bere, aiutare i genitori nelle faccende, lavorare, lavarsi, fare i compiti, rispettare le regole, vivere la scuola super obbligatoria.
Abbiamo riflettuto sul tempo libero. Ecco cosa facciamo durante il nostro tempo libero: sport, danza, basket, calcio, bowling, wrestling, nuoto, pallavolo, equitazione, ginnastica, atletica, pesca, giochiamo al parco, giochiamo con gli amici, stiamo in compagnia, riposiamo, facciamo una passeggiata, andiamo in bici con il casco, andiamo in vacanza, facciamo una gita avventurosa, leggiamo, giochiamo ai videogiochi.

CONSIGLIERE LORIS RISOLI
Nella seduta del 23 febbraio 2015, noi Consiglieri abbiamo discusso sul tema dei compiti, dell’intervallo a scuola del tempo libero e a casa.
Abbiamo deciso di coinvolgere i nostri compagni di classe. Vi presentiamo un video con spezzoni di una nostra seduta di Consiglio.

PARISE RENATA
Il primo pezzo riguarda il compito e il tempo libero.

(Proiezione video)

CONSIGLIERE EMMA DE BENEDETTI
Nelle sedute del 16 e 30 marzo, noi Consiglieri abbiamo lavorato su di un cartellone che abbiamo intitolato: “I nostri pensieri sui compiti” ed abbiamo deciso, tutti insieme, di consegnarlo oggi alla scuola ed al Sindaco.
Ecco alcuni pensieri dei nostri compagni sui compiti:
i compiti sono troppi, vogliamo più tempo per giocare;
i compiti vanno bene, per me sono tanti;
i compiti mi impegnano molto;
ci danno abbastanza compiti per bambini della nostra età, non ho quasi più tempo per giocare;
per me sono troppi non dovrebbero dare i compiti nel weekend;
dei miei compagni ventuno dicono che sono troppi, tre che sono pochi;
dei mie compagni tredici dicono che sono tanti, undici giusti, due pochi;
i compiti aiutano il cervello;
i compiti annoiano.

CONSIGLIERE GIULIA ANGIOLETTI
Noi bambini del Consiglio chiediamo alla scuola di avere meno compiti perché occupano troppo il nostro tempo libero; che i compiti siano facoltativi nel fine settimana, come è scritto nelle regole del Consiglio d’Istituto e i Docenti dovrebbero osservare che l’intervallo a scuola sia più lungo.
Chiediamo ai nostri genitori di avere un po’ più tempo libero e anche di poterlo gestire da soli.

CONSIGLIERE MATTEO ELIA CATELLI
Noi bambini del Consiglio per la città vorremmo uno scivolo al Parco 1° Maggio, cartelli contro il fumo nelle vie adiacenti le scuole, parapedonali in via Bernasconi, giochi per il parco di San Salvatore, più marciapiedi per tutti, migliorare l’illuminazione vicino la scuola “Sabin”, aiutare chi non ha possibilità di andare a scuola, dare una borsa di studio a chi va bene a scuola o a chi è in difficoltà.

CONSIGLIERE ROBERTO VELLA
Vorremmo ricordare anche le richieste dello scorso anno cibo più buono e locali mensa più colorati, non buttare il cibo avanzato e darlo ai poveri o alla Caritas di Malnate, tenere aggiornate le bacheche di Malnate, più spazi dove incontrasi e giocare, togliere nei parchi il divieto di giocare con la palla, bagni in tutti i parchi dove andiamo a giocare, una città più pulita e con più cestini, intervallo più lungo a scuola.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Ok. Ringraziamo i bambini e do la parola agli Assessori.

SINDACO
Chi vuole iniziare? Inizi tu Pippo? Se magari ci alziamo in piedi.

ASS. CARDACI FILIPPO
Ciao ai Consiglieri.
Rispondo ad alcune domande che riguardano me perché io sono l’Assessore ai Servizi Sociali e ai Servizi Educativi, quindi ci sono alcune richieste dell’anno scorso e alcune richieste di quest’anno che mi riguardano.
Ho letto che vorreste aiutare chi non ha la possibilità di andare a scuola e, allo stesso tempo, premiare chi va bene a scuola o chi è in difficoltà.
Proprio alla fine dell’anno scorso, la Giunta ha deciso di destinare dei soldi alla Fondazione, che è un gruppo di persone che si è costituito a Malnate, per premiare le persone, i ragazzi, destinare quindi dei soldi alle persone ed ai ragazzi che sono in difficoltà e che vanno, allo stesso tempo, bene a scuola.
Quindi prossimamente appunto ci saranno questi premi per chi è in difficoltà.
Il cibo più buono. Noi abbiamo dei menù che sono approvati dall’A.S.L.; quello che è chi ci controlla per capire se il cibo è buono, se è ben bilanciato, quindi, se ci sono tutti gli elementi giusti per l’alimentazione.
Quello che vi chiedo è che se ci dovessero essere dei problemi, perché a volte possono esserci, di segnalarlo alla maestra o agli insegnanti, perché c’è una Commissione mensa, quindi un gruppo di persone, che periodicamente si riuniscono anche per valutare quella che è la qualità del cibo che viene servito a mensa.
Comunque ci impegniamo sempre a garantire la qualità, però segnate se dovessero esserci dei problemi.
Non buttare il cibo avanzato e darlo ai poveri. Da quest’anno è partito un progetto che continuerà anche nel prossimo anno scolastico, che prevede che tutto il cibo che è secco, quindi pane e frutta, che non viene utilizzato viene dato una volta alla settimana alla Solidarietà Malnatese che ha la sede dietro il Comune che distribuisce pacchi spesa per i poveri; una volta alla settimana alla Caritas di Gurone che quindi anche lei fa la distribuzione dei pacchi e gli altri giorni della settimana questo cibo che viene avanzato viene dato alle suore di via Bernardino Luini a Varese, anche qua per la distribuzione dei pacchi che viene fatta ogni giorno.
Noi non possiamo, però, utilizzare il cibo che viene avanzato dal piatto, perché quello, ovviamente, non può essere riutilizzato, non può essere distribuito, quindi ridistribuiamo il pane e la frutta.
Quello che vi invito a fare è di non sprecare quello che è nel piatto perché quello in nessun modo può essere utilizzato da altri, ovviamente.
L’ultima questione è quella dell’intervallo più lungo a scuola, questa è una questione che dobbiamo affrontare con la scuola e che possiamo impegnarci come Comune ad affrontare con la scuola perché poi l’orario scolastico, ovviamente, è di competenza, lo decide la scuola, quello che possiamo fare è impegnarci per parlarne con la scuola e vedere quali sono i punti di incontro che possiamo trovare con la scuola.
Mi sembra che sia tutto, poi però se ci sono altre domande sono qui e posso rispondere.
Grazie!

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Grazie Filippo.

SINDACO
Chi è che parte? Vale?

ASS. TIBERIO VALENTINA
Ciao a tutti. E’ la prima volta che ci vediamo qua in Consiglio.
Io sono Valentina e sono l’Assessore ai lavori pubblici e alle manutenzione.
Allora, qualche risposta alle vostre richieste e indicazioni.
Vado in ordine, poi se avete altre domande, rispetto a quello che ci avete già segnalato, come diceva Filippo, siamo qua per rispondere.
Lo scivolo al Parco I° Maggio. Siamo un po’ lenti, lo sappiamo, ma ci sono delle cose burocratiche da fare.
Per cui, lo scivolo, che è stato distrutto l’anno scorso, dovrebbe essere comprato a breve perché stiamo aspettando i soldi dell’assicurazione e una parte dei soldi li abbiamo trovati all’interno del Bilancio.
Quindi, abbiamo bisogno di approvare il Bilancio, dopodiché riusciremo a comprare questo scivolo.
Per quanto poi i riguarda i giochi per il parco di San Salvatore, qua ho bisogno di chiedervi maggiori dettagli perché volevo capire meglio che tipo di giochi, di indicazioni avevate, se i vostri compagni avevano dato dei suggerimenti, perché sappiamo che c’è lo scivolo, c’è una giostrino.
Il parco non è grandissimo, quindi volevamo lasciare anche spazio per il gioco liberi, che è divertente, non volevamo creare parchi troppo strutturati.
Quindi, se avete delle indicazioni maggiori, poi me le dite.
Più marciapiedi per tutti. Stiamo portando avanti un discorso, anche insieme a Maria, che è l’Assessore che si occupa della viabilità, quindi oltre ad un ripristino generale delle strade e dei marciapiedi, abbiamo individuato alcuni percorsi che sono da mettere in sicurezza: in via Bernasconi è già stato messo in sicurezza e dovrà essere completato. E poi stiamo portando avanti anche un discorso di barriere architettoniche.
Per cui, ci stiamo impegnando a verificare anche tutti i punti di Malnate in cui ci sono dei problemi con i marciapiedi, per le altezze, eccetera, eccetera, per cui vogliamo intervenire anche su quello.
Per quanto riguarda l’illuminazione vicino alla scuola “Sabin”, abbiamo avuto un problemino, però sono state sostituite tutte le lampade di piazza Salvo D’Acquisto, per cui ci sono delle nuove lampade a led che hanno sicuramente una potenza maggiore rispetto al passato.
E poi lì, sempre in piazza Salvo D’Acquisto faremo a breve dei lavori per il ripristino della piazza, quindi tutta l’area verrà maggiormente sistemata.
Poi altre indicazioni: più spazi per giocare. Beh, sappiamo tutti che a breve ci sarà un nuovo spazio in piazza Delle Tessitrici, che è il parco inclusivo, per cui sicuramente lì ci sarà uno spazio più articolato per poter giocare.
Insieme alla Fondazione, farete poi dei lavori sul parco della via Firenze, quindi anche lì ci saranno delle altre strutture. E poi sempre con Maria stiamo portando… Ah è vero, ci sarà il parco scientifico, sempre portato avanti dalla Fondazione, a Villa Braghenti, quindi un altro spazio di gioco un po’ diverso forse lì.
E poi stiamo portando avanti anche con Maria altre iniziative per cercare di creare dei punti un po’ diversi all’interno dei nostri parchi.
E poi, sempre legato ai parchi, ci chiedete i bagni. I bagni, in realtà, quasi in tutti i parchi ci sono perché in Villa Braghenti ci sono, al Parco I° Maggio ci sono, in via Firenze dove c’è il parchetto ci sono, in piazza Salvo D’Acquisto.
In Municipio c’è, anche lì stiamo studiando un collegamento un po’ più diretto con la piazza, perché in questo momento bisogna fare un giro un po’ lungo.

CONSIGLIERE RUEN KILA
(intervento fuori microfono)
…vicino alla scuola “Baj” a Gurone non ci sono…

ASS. TIBERIO VALENTINA
Sì, ci sono, dove c’è la casetta dell’acqua, dietro! C’è la piazza dove si parcheggia, dietro di lì.
Ci impegneremo sicuramente a verificare. I bagni ci sono, il nostro compito, il compito di tutto è cercare di mantenerli puliti, il nostro compito, del Comune, è di mantenerli sempre efficienti.
Grazie della segnalazione, così poi riportiamo questa cosa.
Credo di avere risposto a tutte le domande, se poi avete bisogno di altre spiegazioni.

ASS. RIGGI GIUSEPPE
Ciao a tutti. Io sono Giuseppe, già mi conoscete, ci siamo visti a scuola per “Capitan Eco” e, comunque, per chi non mi conoscesse, sono l’Assessore all’ambiente.
Il vostro punto riguarda la città più pulita ed i cestini, quindi mi tocca parlarvi un po’ della spazzatura.
Partiamo dai cestini. A Malnate ce sono 280, non sono pochi! E dopo la vostra richiesta dell’anno scorso, ne abbiamo aggiunti anche ulteriori 20, anche su consiglio di quelli che vi accompagnano, dei nonni vigili, del pedibus, ne abbiamo inserito nella zona delle scuole di Gurone, ne abbiamo inseriti in via Cantore, ne abbiamo messo qualcuno vicino al parco degli Arboster, qualcuno di quelli trifase in piazza Delle Tessitrici.
Quindi, diciamo che abbiamo aumentato ancora di più il numero dei cestini.
I cestini ci sono! L’attenzione ed il corretto uso dei cestini ancora non c’è!
Ed ecco la seconda richiesta che fate della città più pulita. Allora vi faccio una proposta: lavoriamoci insieme? Provate a parlare con le vostre insegnanti e vediamo se riuscite a darmi una mano nel trovare degli slogan, delle frasi che da settembre, magari quando rientrate a scuola pensate con i vostri compagni e con le vostre maestre ed io mi impegno a tradurre queste frasi e questi slogan in tanti piccoli cartelli che possiamo attaccare sui cestini della città, così la coloriamo anche un po’ di più, per far capire agli adulti, perché voi lo capite già molto bene, gli adulti forse un po’ meno, come si usano questi 280 cestini.
Vi potete sbizzarrire, trovate delle frasi a rima, non lo so, inventiamocene qualcuna già adesso, che ne so: il bisognino mettilo nel cestino; la spazzatura ci fa fare brutta figura; hai bisogno di un disegnino?
Divertitevi voi! Trovate delle frasi per punzecchiare un po’ gli adulti.
Io mi impegno da parte mia, una volta che avete fatto dei disegni, delle frasi, stampiamo insieme dei bei cartelli e riempiamo la città perché dobbiamo lavorare tutti insieme, noi possiamo chiedere agli operatori che già lo fanno, di passare più volte alla settimana a pulire, basta una piccola carta su una strada che, cosa fa? Ci sembra la strada sporca. Giusto?
Quindi dobbiamo lavorare tutti insieme. Se vedete qualcuno che butta una carta, voi stessi andate a richiamarlo e vedete che la cosa avrà sicuramente effetto.
Comunque voi avete fatto un ottimo lavoro. Speriamo che anche gli adulti seguano il vostro esempio e, perciò, aspetto magari questo vostro progetto in più negli ultimi mesi dell’anno.
Era l’unico punto, mi tocca sempre parlare di spazzatura!

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Grazie Giuseppe. Maria.

ASS. CROCI MARIA
Ciao a tutti. Io sono Maria, sono l’Assessore alle culture e da quest’anno anche alla polizia locale.
La prima risposta che mi sento di dare è riferita ai cartelli contro il fumo nelle vie adiacenti alla scuola.
Ecco, questa è una norma che credo non possiamo mettere, di fatto lo sapete tutti che in uno spazio pubblico, in uno spazio all’aperto si può fumare.
Per cui, credo che sarà più l’attenzione del genitore magari di evitare quando è con voi che vi accompagna di fumare. Questo lo dovete magari spronare un po’ voi il papà e la mamma e dire: mamma, fuma dopo, adesso che mi stai facendo compagnia fuori dalla scuola, perché mettere dei cartelli credo che non sia possibile.
I parapedoni in via Bernasconi li abbiamo messi in parte, se vi siete accorti, e sembra davvero che la cosa funzioni, vedo tanta gente che percorre proprio sulla linea tracciata.
Adesso ne aggiungeremo altri davanti alla zona dell’asilo nido e del bar, dove appunto le macchine non hanno l’attenzione di lasciare libero lo spazio per i pedoni.
Per cui, a giorni, verrà posizionata ancora un’altra parte di parapedoni.
Riguardo al parco di San Salvatore, abbiamo provato il giro gioco al Parco I° Maggio, non so se qualcuno di voi l’ha già sperimentato. Per cui avevamo invitato chi aveva delle biciclette o dei giochi che non usava più a lasciarli nel parco.
Se volete provare anche voi a raccogliere dei giochi che magari a casa non usate più perché siete cresciuti, potremmo trovare una dislocazione anche nel parco di San Salvatore dove posizionarli, in modo che, quando andate nel parco, potete utilizzarli senza portarli da casa, potrebbe essere interessante. Al Parco I° Maggio funziona.
Poi, l’altra cosa che era riferita a tenere aggiornate le bacheche di Malnate.
Ecco, se vi siete accorti, da circa un mesetto, abbiamo posizionato dei totem, circa dove c’è il punto di partenza del pedibus, ma anche dove vi incontrare per andare a scuola da soli.
Da settembre, ci impegneremo o comunque ogni volta che ci saranno delle iniziative più dirette a voi bambini, di tenerle aggiornate, posizionando delle locandine che vi dicono appunto le iniziative che possono riguardare voi, in modo che siete più aggiornati.
Le bacheche, le altre che già ci sono, sono circa dodici, purtroppo e per fortuna, di iniziative ce ne sono veramente tante e sono sempre sature. Per cui, quelli potrebbero essere proprio dedicati a voi e noi ci impegniamo a fare questo.
Poi togliere nei parchi il divieto di gioco con la palla. Ecco, chiaramente, è un cartello che viene posizionato più per indicare agli adulti che non si mettano a giocare e a fare delle partite di pallone, ecco; di fatto, voi bambini, se giocate anche in piazza Delle Tessitrici nessuno vi ha mai impedito, nessuno vigile è mai passato a dirvi di non giocare a palla!
Ecco, tranquillamente giocate perché questo è possibile, è più riferito appunto agli adulti, che non si mettano a far partite che possono essere pericolose, con palloni più duri e più particolari.
Ecco, se ci sono cose che ho dimenticato o che volete approfondire, io sono qua.

SINDACO
Buongiorno a tutti. Grazie per il lavoro che avete fatto durante questo anno.
Ci siamo visti tante volte, quindi so bene del vostro grande, grandissimo impegno, ringrazio tantissimo la maestra Luisa per essere qua con noi perché la scuola è un componente importantissimo della nostra città.
La cosa che è interessante è che so quale sforzo è stato fatto anche da parte del laboratorio per andare a discernere le cose che riguardano il Comune e le cose che riguardano la scuola perché evidentemente per voi c’è qualcuno che ha deciso per voi, a prescindere dal fatto che sia la scuola o sia il Comune.
Con la scuola stiamo lavorando bene, vogliamo continuare a lavorare in maniera intensa perché soltanto grazie alla collaborazione con voi riusciamo a fare tante delle cose che i ragazzi ci chiedono, perché la scuola è uno dei luoghi vi accoglie per il maggior tempo, quindi non soltanto le pareti della scuola, ma penso soprattutto alle vostre insegnanti che stanno con voi tantissimo tempo e donano a voi veramente molta, molta attenzione.
Rispetto alle cose che hai detto, non so se avete notato che i microfoni non funzionavano soltanto per i bambini, e questo è un segnale importante ancora di grossa attenzione che gli adulti, è la metafora della difficoltà di attenzione che ogni tanto gli adulti hanno nei confronti delle vostre richieste.
Noi su questo stiamo cercando di lavorare il più possibile, per essere capaci con orecchie grandi di ascoltare quello che sono le vostre richieste.
E una delle richieste più importanti che arriva da parte vostra, Loris, e ne abbiamo parlato più volte anche con te Loris, è il tema dell’autonomia, cioè il fatto che voi avete bisogno di poter vivere la città e, per vivere la città, dovete essere voi, insieme ai vostri amici, i vostri compagni, a poterla vivere.
E nei prossimo mesi, o meglio nel prossimo anno sicuramente ci impegneremo ancora di più perché sia una città sempre più attenta alle vostre esigenze.
Per quanto riguarda le mense, lo sapete che quest’anno diverse mense, le ho girate forse tre volte, non soltanto… quindi sono venuto spesso a mangiare insieme a voi, devo dire che poi quando sono in mensa con voi non è che sento grossissime lamentele.
Vi ricordate che poi abbiamo fatto anche quella cosa particolare che la prima volta ho avvisato che andavo, mentre la seconda volta sono arrivato senza dire nulla a nessuno, perché qualcuno di voi diceva: sei venuto te e quindi non hanno fatto gli spinaci!
Quindi, per esempio, sono riuscito anche a mangiare gli spinaci! Che neanch’io apprezzavo tantissimo alla vostra età, non li apprezzo tantissimo anche adesso, però devo dire che sono un elemento importante e quindi uno sforzo penso che lo possiamo fare tutti nei confronti del mangiare questo benedetto spinacio.
La frittata che era il problema grosso di due anni fa, mi sembra che sia stato fondamentalmente superato, parlando anche con i vostri compagni durante i pranzi che ho fatto con loro negli scorsi mesi, mi sembra che il tema invece della frittata, che era un pochino troppo spugnosa, qualcuno ogni tanto diceva che era verde, ecco mi sembra che quello sia stato superato in maniera quasi brillante. Non da parte nostra, ma da parte delle persone che lavorano all’interno delle mense.
Un altro tema che sottolineate molto importante è lo spazio per il gioco. Come diceva prima Valentina, il nuovo Assessore, vi ricordate che prima c’era Prestigiacomo, che era quello che parlava per tantissimo tempo, ecco adesso Prestigiacomo l’abbiamo sostituito con un Assessore più mignon che è, diciamo, anche un po’ più concisa nel parlare.

ASS. TIBERIO VALENTINA
(intervento fuori microfono)
…che testa i giochi in prima persona.

SINDACO
Esatto, che testa i giochi in prima persona, anche perché può permettersi di usarli, Presti era un po’ più grosso e faceva un po’ più fatica.
No, Prestigiacomo, in realtà, sapete che ha lavorato tantissimo e ha dato molta attenzione alle vostre richieste e lo ringrazio ancora per il grande lavoro che ha fatto.
Rispetto allo spazio del gioco, ci eravamo impegnati, poi, come diceva giustamente Valentina, ogni tanto noi impieghiamo un po’ di tempo a dare risposte, quindi ci mettiamo di solito anche dodici mesi a poter dare risposte alle vostre richiese, però siamo riusciti a mettere da parte dei soldi l’anno scorso che quest’anno verranno spesi per andare a fare due parchi giochi nuovi.
In realtà, quest’anno, poi, per una serie di motivi, probabilmente ne arriveranno tre perché sapete che c’è il progetto del parco giochi inclusivo e, quindi, quest’anno dovremmo riuscire ad arrivare ad avere tre parchi giochi.
Su questo, noi ci impegniamo a trovare i soldi per poterli fare, la cosa che abbiamo sempre chiesto a voi invece è l’impegno per poterli realizzare e nelle prossime settimane andremo a definire, insieme a chi realizzerà i nuovi parchi, di avere un confronto con voi per raccogliere i vostri stimoli.
Per quanto riguarda poi la scuola, una cosa in più mi sono dimenticato di dire, un progetto molto bello che ho visto l’anno scorso è stato quello legato alla meditazione, cioè legato al fatto di, abbiamo fatto un test, voi siete stati delle ottime cavie, per andare a vedere qual era l’impatto del movimento, rispetto all’attenzione in classe. Erano le terze, se non ricordo male, la terza A e la terza B della scuola Battisti sono state coinvolte nel progetto e devo dire che ha dato dei risultati molto, molto importanti.
Per quanto riguarda il gioco, abbiamo qua nel pubblico una persona che di gioco si è occupato parecchio, il tema del gioco voi lo tirare fuori molto spesso, il fatto che dovete avere più tempo per giocare. E spesso, parlando con voi, mi sono reso conto che voi, quando parlate di gioco, voi non parlate di sport.
Ecco, diciamo che gioco e sport sono due cose differenti e quindi non vi basta ed è un messaggio che lanciamo soprattutto ai genitori e ai rappresentanti dei genitori, che spesso i bambini chiedono di poter giocare diciamo in maniera libera.
Sono molto contento di fare tanti sport, però hanno bisogno del tempo per poter giocare tra di loro in maniera più destrutturata.
Tra l’altro, rispetto alla domande che faceva Valentina, ricordatevi di dargli una risposta su San Salvatore, la proposta di Maria mi sembra molto interessante e possiamo pensare di coinvolgere anche la Fontana dei desideri nel mantenere questa cosa.
Cosa è successo? Maria, che va spesso al parco, ha, tra le tante cose che fa Maria, va anche spesso al parco a risistemare i giochi con anche Renata e con anche Matilde, perché abbiamo chiesto alle persone di mettere a disposizione i giochi che non usano più.
E abbiamo visto che sono tante le persone che poi utilizzano questi giochi. Io passo spesso per il parco, spesso purtroppo li trovo seminati in giro per il parco, però questo vuol dire che vengono… sì, questo sarebbe l’ottimale, diciamo che ci accontentiamo in questo momento del fatto che vengano utilizzati, questo vuol dire che però sono molto, molto utilizzati.
Un altro tema importante che avete sottolineato sul quale facciamo veramente molta fatica è il tema del casco.
Prima avete ripreso la vostra conversazione. Il tema del casco è un tema molto importante, io stesso non utilizzavo il casco, qualcuno di voi mi ha detto che il casco andava utilizzato, per fortuna non ho molto tempo, ma Amazon funziona molto bene, quindi ho comprato su internet un casco ed è da ormai un anno che tutte le volte che vado in bicicletta utilizzo il casco.
Devo dire che è molto difficile, soprattutto con i vostri compagni delle scuole medie, con loro si fa ancora più fatica, però dobbiamo insieme lavorare per far capire che portare il casco quando si va in bicicletta è importante.
L’ultima cosa, perché adesso sembra che sto diventando io il preside della situazione, l’ultima cosa invece riguarda il tempo. Il tempo non meteorologico, come suggerisce il Consigliere Brusa!
Il fatto che avete bisogno di strutturare in maniera diversa il tempo, cioè molto del vostro tempo è impegnato per cose che in qualche maniera sono fisse all’interno della vostra settimana.
Questo sembra un tema incredibile, però è un tema che invece riportate alla nostra attenzione molto spesso, cioè il fatto che abbiate bisogno di più tempo per voi, non per voi da soli, ma per voi come amici, come compagni.
La richiesta che fate alla scuola è una richiesta impegnativa, adesso poi sentiremo che cosa la maestra ci dirà rispetto a questo tema, però è una cosa sulla quale, in realtà, dobbiamo lavorare tutti.
E’ vero che la scuola può fare il suo pezzo, però penso che sia importante anche che noi come Comune e i genitori assumano questo obiettivo legato al riuscire a ristrutturare quello che è il tempo.
Tanti di voi poi parlano dei compiti; ieri sera sono stato bloccato da un ragazzo di seconda media che mi ha fatto una “capa tanta”, come si suol dire, rispetto al tema dei compiti: dei compiti nel week-end, dei compiti quando ci sono i rientri, dei compiti, in quel caso, in maniera particolare, i compiti estivi.
Io so che esistono scuole di pensiero, qui magari la maestra poi mi può correggere, ma scuole di pensiero molto diverse, c’è chi dice che i compiti sono assolutamente indispensabili, chi dice che invece servono veramente a molto poco, molto spesso la verità sta un pochino nel mezzo, però sicuramente sei tu che hai il polso della situazione e che ci puoi dare qualche indicazione anche su questo tema.
Devo dire che, in realtà, la scuola, su questi temi è sempre stata molto attenta, ha sempre dibattuto parecchio, quindi sono sicuro che collaborando insieme a loro troveremo una sintesi assolutamente positiva.
Io chiudo ringraziando i componenti del laboratorio che vi hanno seguito con tanta attenzione e spesso con tantissima pazienza, quindi vi ringrazio veramente tanto per il lavoro che hanno fatto e ridò la parola al Presidente del Consiglio.
PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Grazie. Giorgio vuoi dire qualcosa? Allora, dico io una cosa come Consigliere.
Prima di tutto volevo farvi i complimenti per l’ottimo lavoro che avete fatto e abbiamo intravisto anche le vostre sedute con che disinvoltura ormai intervenite, partecipate e vi fate portavoce anche dei vostri compagni.
La cosa che mi veniva in mente di dirvi era il fatto di farvi portavoce voi nei confronti dei vostri compagni per quello che riguarda il rispetto delle cose.
Penso che voi abbiate capito chiaramente che le cose pubbliche: i giardini, i parchi, le strade, i marciapiedi sono di tutti, sono anche nostre. E perché siano belle, siano pulite e siano ordinate, c’è bisogno che ognuno faccia la sua parte e le rispetti.
Questo è quello che vi chiedo di fare. Fatelo adesso, alla vostra età, perché fino alla vostra età io penso, sono sicura che questo rispetto ci sia, purtroppo poi c’è la fase della pre-adolescenza e dell’adolescenza, dove ahimè sembra che ci si dimentichi di quello che si è imparato da bambini, delle norme che vi sono state insegnate a casa, vi sembra di sentirvi più grandi se rompete un cartello, se buttate una carta, sembra che la mancanza di rispetto sia indice di indipendenza e di essere grandi.
Ecco, continuate a fare questo lavoro, fate un po’ il lavoro che facciamo noi che ci arrabbiamo ogni volta che vediamo qualcosa che non va, che avvisiamo tempestivamente, di solito è Giuseppe quello che avvisiamo quotidianamente di quello che vediamo che non va, legato magari alla spazzatura, o Maria per quello che riguarda magari le auto fuori posto.
Ecco, fate un po’ come state già facendo, lo stesso lavoro che facciamo noi, magari arrabbiandovi un po’ meno, ma investendo un po’ di più nel coinvolgere i vostri compagni.
Grazie. Enri.

CONS. TORCHIA ENRICO
Ciao a tutti. Io volevo farvi i miei complimenti per il lavoro svolto, siete stati davvero puntuali, precisi nell’evidenziare quelle che sono le vostre richieste.
Io, invece, vi do un invito che in parte si lega a quello che diceva Donatella.
Voi avete fatto, adesso, parlo soprattutto a chi conclude per adesso questa esperienza, perché poi andrà alle scuole medie, alla scuola secondaria! Mantenete questo spirito di passione verso la vostra città, verso la vostra comunità in cui vivete perché questo è il vero modo di fare politica.
Voi magari spesso in questo periodo sentite la parola politica associata a cose non sempre positive.
In realtà, il vero significato della parola “politica” è proprio quello che fate voi, cioè occuparvi della vostra città, della vostra comunità e di quello che quindi vi sta più a cuore.
Grazie.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Bene, diamo, a questo punto, la parola a Luisa Franzi, come delegata dal dottor Valli per le scuole primarie, la scuola in generale.
Luisa, prova a vedere se funziona il microfono.

FRANZI LUISA
Funziona! Lo apriamo dopo, aspetta Matilde, è un segreto.
Non dite, secondo me non è un ombrello, siete d’accordo? Potrebbe essere un ombrello? No. Potrebbe essere un pallone?
Allora voi pensate intensamente che cos’è, io poi vi racconto due cose, poi ve ne dico altre due e poi vediamo se indovinate. Ok? Siete concentratissimi? State pensando? Via!
Beh, prima di tutto, buongiorno a tutti. Vi leggo la parte introduttiva così sono breve, perché sono una grande chiacchierona e non voglio rubarvi troppo tempo.
Ciao bambini, per me è un grande piacere essere qui con voi oggi. Si vede? Si vede che è un piacere? Sono contenta? Molto!
Come collaboratrice del dirigente scolastico, vi porto i suoi calorosissimi e bagnati saluti, visto che anche lui sotto l’acqua in questo momento, ed è impegnato a fare gli scrutini, lo sapete, alla scuola secondaria.
Sapete tutti quanto il dottor Valli creda nella partecipazione attiva dei bambini e dei ragazzi alla vita della nostra città e conoscete il suo impegno verso la scuola, per cui sono certa che anche voi state tifando per lui e per i vostri amici che stanno facendo gli scrutini.
Quest’anno, come Consiglio dei Bambini avete scelto di affrontare un tema molto difficile, uno dei tanti temi, ho visto, ma che poi è diventato centrale. Un tema che vi fa veramente onore. E’ un tema misterioso! Lì c’è scritto mistero!
E’ un mistero quotidiano, tutti ne partecipiamo a questo mistero, pensiamo anche di conoscerlo, ma in pochissimi ci fermiamo a rifletterci sopra.
Quasi tutti ci limitiamo a prenderlo così come viene e non ce ne meravigliamo affatto. Spesso non ci accorgiamo nemmeno che esiste, altre volte ci corre molto vicino, così veloce che ci sfugge dalle dita.
Questo mistero è il tempo! Nessuno ha mai spiegato il tempo.
Esistono calendari, orologi per misurarlo, misure di poco significato perché tutti sappiamo che talvolta un’unica ora ci può sembrare un’eternità. Per esempio, quando facciamo qualche cosa che noi non amiamo, alcune lezioni che vi pesano, sembrano infinite.
Se invece fate alcune lezioni che vi piacciono molto o l’intervallo che voi dite che vi sembra così breve, il tempo fugge via velocemente perché noi spesso viviamo il tempo immerso nelle emozioni, cioè come lo vive il nostro cuore.
Questa è la lente di ingrandimento che noi tutti, grandi e piccoli, usiamo per leggere il tempo, perché il tempo è vita, la nostra vita scorre tutta sul tempo e la vita dimora, cioè abita dentro al cuore.
Dunque, il tempo, ricordatevelo, non può essere mai, mai separato dalle emozioni che noi proviamo quando stiamo vivendolo.
Sentite cos’è successo un giorno al padrone del tempo.
Un giorno, il padrone del tempo, indispettito e preoccupato dai rumori che venivano dalla terra, decise di fermare gli orologi e di organizzare un incontro con gli uomini più ricchi e più potenti del mondo.
A tutti fece la stessa domanda: ma quant’è più veloce il tuo orologio?
Politici, industriali, uomini d’affari lo guardarono stupiti. Ci prendendo in giro, pensarono, le lancette mantengono sempre la stessa velocità. E tutti diedero la medesima risposta.
Non è una questione di velocità, forse il giorno dovrebbe essere composto da un numero maggiore di ore, così ci sarebbe più tempo per i nostri affari.
Insoddisfatto dell’esito dell’incontro, il padrone del tempo decise allora di scendere sulla terra e di parlare con la gente comune.
Ma anche i salumieri, gli operai, gli studenti, le casalinghe che incontrò per strada risposero tutti allo stesso modo: non è una questione di velocità, forse il giorno dovrebbe essere composto da un numero maggiore di ore così ci sarebbe più tempo per i nostri affari.
Stava per tornarsene sconsolato nel suo castello in cima alle nuvole, quando incontro un signore con la barba incolta, l’andatura lenta, i vestiti consumati e con una buffa busta azzurra sulle spalle dalla quale uscivano vecchi indumenti.
Lo fermò e gli fece la solita domanda: quant’è veloce il tuo orologio?
Il mio orologio? Ma io non ho orologi, ribatté lui con un dolce sorriso tra le labbra. Non è vero che abbiamo poco tempo, la verità è che gli uomini ne perdono molto in affanni inutili. La misura del mio tempo non è data dalle cose che faccio, ma dalle emozioni che provo in ogni istante, dai sogni, dai progetti e da quello che faccio e da quello in cui io credo.
Il padrone del tempo lo fissò e gli strinse la mano. Poi lo nominò governatore della terra perché aveva veramente capito il segreto del tempo.
Poi, allargò le braccia… e disegnò… vediamo cos’ha disegnato!
Grazie Matilde. …e disegnò un bellissimo orologio, così grande che tutti potessero vederlo e scrisse con un inchiostro dorato queste parole: Hope, believe, dream. Sperare, credere, sognare.
Molti bambini, incuriositi dal quella magia, si sedettero vicino al padrone del tempo e il grande saggio disse loro. Ascoltate bene, io vi auguro non tutti i possibili regali, io vi auguro solo quello che la maggior parte della gente non ha, vi auguro del tempo per gioire e per ridere, perché possiamo rendere il mondo migliore con la vostra gioia.
Vi auguro del tempo per fare bene e per pensare, non solo per voi stessi, ma anche del tempo da regalare. Vi auguro del tempo per conoscere e per studiare, perché possiate aprire le vostre menti e i vostri cuori. Ma vi auguro anche del tempo per sognare e per perdonare gli altri. Vi auguro del tempo per sperare di nuovo e per ricominciare ad amare. Vi auguro del tempo per vivere.
Allora, cari bambini, avete capito il senso di questa storia? Il tempo scorre accanto a noi, con noi, ma siamo noi che lo rendiamo pieno di valore e di bellezza quando siamo capaci di riempirlo con le nostre speranze, di vivere ciò in cui crediamo e di sognare sempre qualche cosa di bello e di grande per la nostra vita.
Infatti, la frase sotto che è in inglese, dice: tutto è possibile se si crede. Allora noi saremo davvero i padroni del tempo!
E allora questo tempo delle emozioni è un tempo che deve essere indagato, conosciuto.
E allora il tempo dei compiti, per tornare alle vostre richieste, può sembrare infinito, se quando ci mettiamo a fare i compiti non abbiamo il piacere di sperimentarci, di allenarci e ci facciamo prendere dalla noia: uffa, che barba, che noia.
Ma se fare i compiti vuol dire allenarsi, imparare, rinforzarsi, allora fare i compiti diventa per noi un piacere.
Certo,i compiti non devono essere tanti! Ma nella scuola, voi sapete, abbiamo fatto un regolamento, per cui c’è un tempo dedicato ai compiti che cresce dalla prima alla quinta, per cui è poco mezz’oretta in prima e poi piano piano sale, per essere di più ovviamente in quinta.
C’è anche un modo per dare i compiti e c’è anche un luogo, non i compiti durante le giornate del tempo lungo e pochi compiti nel week-end.
Ma i compiti hanno un senso se noi li viviamo come un’opportunità e non come un peso.
Per l’intervallo il discorso è diverso. Anche per l’intervallo ci sono dei tempi, i bambini di prima hanno un intervallo un po’ più lungo di quelli di quinta, giustamente, anche perché sono più lenti a fare merenda, anche perché giocano di più.
Però se ci pensate la mattinata, che è di cinque ore, togliendo l’arrivo alla mattina che va via una mezz’oretta, togliendo, perché alla fine nessuno fa dieci minuti in quinta, pensateci bene, togliendo una mezz’oretta, venticinque minuti, venti, comunque nel regolamento è scandito il tempo dell’intervallo e non è mai rigido, voi avete uno spazio per fermarvi e per riposare.
Comunque è interessante quello che voi avete detto, se non siete convinti, se volete approfondire, l’anno prossimo, quelli che sono in quarta, possono farne tema di assemblea con i vostri compagni e discuterlo.
Io porterò al dottor Valli il vostro libretto e dirò a lui quello che avete detto oggi. Su questo non preoccupatevi.
Bravissimi per il vostro lavoro. Bravissimi e siete anche dei bambini fortunati perché avete un’opportunità grandioso di fare un’esperienza di partecipazione che non tutti i bambini possono fare.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Grazie Luisa. Penso di poter ringraziare anche da parte dei bambini che lo appenderanno nel laboratorio. Giusto Renata?
Ora do la parola a Renata per la conclusione.
Vediamo se anche il tuo ha ripreso…

PARISE RENATA
Sì, funziona.
Allora, questi sono gli argomenti che abbiamo trattato quest’anno nelle sedute del Consiglio, ma molti altri anche.
Prendendo spunto da EXPO, abbiamo affrontato le tematiche riguardanti il diritto al cibo per i bambini di tutto il mondo; l’importanza della corretta alimentazione, lo spreco nel nostro paese, a casa, nella mensa della scuola.
Abbiamo avuto momenti seri di discussione, altri di confusione, altri di gioco; ci siamo divertiti insieme, abbiamo cantato e partecipato alle conferenze al museo.
Per la festa cittadina, abbiamo raccolto ricette antispreco, fatto cappelli da cuoco, preparato cartellini per le nostre piantine e, insieme, abbiamo piantato e tuttora curiamo gli orti.
E, tra tante cose fatte, ci siamo fermati ad ascoltare la voce dei bambini, quella che ci dà lo stimolo e la speranza.
Al termine del percorso di quest’anno, vorrei offrire a voi genitori uno spunto di riflessione, lasciamo tempo ai bambini per poter seguire con lo sguardo una farfalla, sentire il rumore del mare o il silenzio di un bosco.
Lasciamo loro del tempo per guardare le stelle in una notte d’estate e, perché no, lasciamo loro anche il tempo per potersi annoiare.
E a tutti gli amministratori un mio suggerimento: fare ognuno la propria parte per rendere concreti i pensieri, le richieste, i messaggi, i desideri dei nostri consiglieri.
E c’è anche spazio per i sogni in una città che desideriamo sia sempre più a misura di bambino e migliore per tutti.
E per il ringraziamenti del Consiglio dei Bambini do la parola alla Consigliera. Vieni qui!

CONSIGLIERE CAMILLA BASSO
Concludiamo con alcune foto che ricordano alcuni momenti di questo anno passato insieme sulle note della canzone di cittadinanza che è abbiamo inventato noi del Consiglio, con l’aiuto di Lello Narcisi e di Francesca, che ringraziamo.
Ringraziamo anche le nostre insegnanti, i nostri compagni, il Consiglio dei Ragazzi, il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri, i nostri genitori, Renata, Elena, Fabio e tutte le persone che ci aiutano a crescere.
Noi Consiglieri di quarta ringraziamo anche i nostro compagni di quinta per questo anno insieme.

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Bene, con questo saluto emozionante, ci salutiamo e ci vediamo penso a settembre. Giusto Renata? Riprendete a settembre con l’apertura della scuola.
Buone vacanze a tutti e ci rivediamo.

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