Verbale investitura Consiglio dei Bambini 2014-2015 del 27 ottobre 2014

CONSIGLIO COMUNALE DEI BAMBINI DI MALNATE
DEL 27/10/2014

PRESIDENTE CENTANIN DONATELLA
Buonasera a tutti e benvenuti. Mi presento. Per chi non mi conoscesse sono il Presidente del Consiglio Comunale di Malnate e il Sindaco ovviamente lo conoscete. Al tavolo da questa parte siedono parte dei Consiglieri e gli Assessori quasi nella totalità.
Iniziamo dando la parola ad Emma come rappresentante del Consiglio dei Bambini.

EMMA
Articolo 12: “Ogni bambino ha diritto di esprimere la propria opinione e lo Stato deve garantire che tale opinione venga presa in considerazione dagli adulti”.
Articolo 13: “Tutti i bambini hanno il diritto di esprimersi per mezzo delle parole, della scrittura, dell’arte e di ogni mezzo espressivo rispettando i diritti e la dignità delle altre persone”.

INTERVENTO
Buonasera e un grande benvenuto ai nuovi e vecchi Consiglieri, ai loro familiari e a tutti i presenti.
Iniziamo questa cerimonia di investitura con un regalo che la nostra Consigliera Francesca vuole offrire a tutti noi, un brano eseguito con Elisa Caru dal titolo “Con arte in do maggiore, primo tempo”. Poi seguirà un piccolo brano di Ortensia Ottolini: “Suonatina in do maggiore, primo tempo” e infine, ma sarà brevissimo, comunque, tutto quanto, eseguito da Alessandro Galli il primo tempo di Beethoven: “Suonata al chiaro di luna”.

(Vengono ascoltati dei brani musicali)

INTERVENTO
Adesso la parola al Sindaco Samuele Astuti.

SINDACO
Qualcuno degli Assessori è preoccupato che mi possa mettere a cantare adesso, ma ve lo evito.
Ringrazio tutti e ringrazio i vecchi Consiglieri e i nuovi Consiglieri del Consiglio dei Bambini, i miei colleghi Consiglieri e Assessori. Ringrazio la dottoressa Pietri, che è insieme a noi, ringrazio Unicef e ringrazio la professoressa Pettinato che è qui rappresentare la scuola.
Emma ha letto prima due articoli. Due articoli però non abbiamo detto di che cosa. Sono i due articoli della Convenzione dei Diritti dei Bambini che quest’anno compie venticinque anni. Infatti il 20 di novembre andremo tutti insieme a Varese per un momento di festa e di riflessione proprio sul tema della Convenzione dei Diritti dei Bambini e ne avete letti due molto importanti.
Parto dalla seconda, l’articolo 13, dove prima Emma ci ricordava che tutti i bambini hanno il diritto di esprimersi per mezzo delle parole, della scrittura e dell’arte e ringrazio tantissimo il laboratorio che ha pensato a questo momento musicale anche per dare un segnale della possibilità, appunto, che i bambini hanno e devono avere di esprimersi tramite questi mezzi. Ringrazio tantissimo Francesca, Ortensia ed Alessandro e l’accompagnatrice di Francesca per questo bellissimo contributo musicale che ci hanno voluto regalare.
L’articolo 12, che è il primo che Emma ha letto, ci ricorda che ogni bambino ha il diritto di esprimere la propria opinione e il problema dei bambini è che non votano e non votando diciamo che hanno già uno strumento in meno rispetto a noi adulti per esprimere la loro opinione e appunto è per questo, insieme al laboratorio, di cui vi parlerò dopo, abbiamo pensato di attivare il Consiglio dei Bambini.
Come sapete noi a Malnate abbiamo già un altro Consiglio, cioè oltre al Consiglio Comunale quello degli adulti normale, quello dove ogni tanto ci si prende a testate, ci sono due altri due Consigli, c’è il Consiglio dei Bambini e il Consiglio dei Ragazzi. Il Consiglio dei Ragazzi, che è gestito direttamente con la scuola, con il quale ci incontriamo ogni anno nel mese di maggio per raccogliere quelli che sono gli spunti sui quali lavorano e diciamo che ogni tanto gli spunti sono talmente tanti che diventa poi difficile anche soltanto formulare una risposta alle tante sollecitazioni che arrivano e poi c’è il Consiglio dei Bambini.
Il Consiglio dei Bambini che lavora in maniera diversa rispetto al Consiglio dei Ragazzi e lavora nell’ottica della continuità e ha tanti obiettivi, ma diciamo che per renderli abbastanza sintetici, anche perché sono le sette e iniziamo tutti ad avere un po’ di fame, gli obiettivi sono due importanti, i bambini, i bambini che tra l’altro hanno già vissuto il Consiglio l’anno scorso lo sanno bene, hanno l’obiettivo di lavorare su temi che propongono loro stessi; cioè i bambini si ritrovano nelle loro riunioni una volta alla settimana e discutono tra di loro e tra di loro decidono quelle che sono le cose più importanti per la nostra città. E nei due anni passati hanno fatto non poche proposte.
Ha un’altra funzione importante il Consiglio, che è importante soprattutto per chi amministra, ogni tanto siamo noi che chiamiamo il laboratorio e chiediamo al laboratorio di poterci confrontare con i ragazzi, con i bambini per sentire quella che è la loro opinione rispetto ad alcuni interventi che stiamo andando a fare.
Una delle cose che ci ha insegnato il Consiglio dei Bambini in questi anni è che spesso abbiamo la tendenza a non ricordarci di loro quando prendiamo molte decisioni. Se voi pensate il Comune eroga tanti servizi per i bambini, ma questi servizi che vengono erogati per i bambini vengono progettati dagli adulti e somministrati, spesso in maniera passiva, ai bambini e i bambini non hanno la possibilità di dire la loro rispetto ai servizi.
La cosa che stiamo cercando di fare, e mi rendo conto che è un cammino lungo e ci vorranno ancora tanti anni per riuscire ad implementarlo veramente, è quello di ascoltare i bambini e confrontarci insieme a loro rispetto a tutto ciò che riguarda la loro sfera.
In realtà i bambini l’anno scorso ci hanno lanciato una provocazione in più. Ci hanno detto l’anno scorso: “Bene, ci avete fatto progettare il cortile della scuola – quello subito qua fuori – perché è un cortile che usiamo fondamentalmente noi bambini. Non diciamo di dover progettare le cose che sono solo per gli adulti, però riteniamo importante essere coinvolti anche nelle scelte che riguardano anche noi, quindi quegli spazi che sono condivisi.
E una delle cose importanti, sulle quali il Consiglio ha lavorato negli scorsi anni è proprio il tema delle strade. Noi di solito pensiamo alle strade, ma è espresso anche la città, come ad una città pensata fondamentalmente per… noi lo chiamiamo il maschio automunito, cioè fondamentalmente per le macchine. In realtà i bambini hanno lavorato negli scorsi anni e ci hanno fatto importanti sollecitazioni sul tema, per esempio, delle strisce pedonali.
Hanno lavorato e hanno proposto dei cartelli che abbiamo installato all’interno della città. Ci hanno fatto ragionare molto sul tema della velocità e sulla necessità di avere macchine che vanno più lente. Hanno ragionato sul tema delle multe e se non ricordo male… l’anno scorso hanno proposto la multa… una multa…

(Fuori microfono)

SINDACO
No, oltre alle multe dei bambini, prima di arrivare alle multe dei bambini, hanno proposto e mi hanno chiamato per presentarmi un loro progetto in cui volevano dare le multe sulla base della cilindrata della macchina, cioè fanno un ragionamento molto semplice e dicono se un signore ha una macchina molto grossa, a parte che inquina di più, fa più rumore, occupa più spazio e ci fa più paura, quando prende una multa prende la stessa multa di uno che ha una macchina piccola. Invece dovremmo stare attenti e pensare di dare alle multe anche sulla base della dimensione della macchina.
Si sono posti anche il problema della gestione amministrativa della multa e quindi avevano proposto delle multe andando ad incrementare il valore delle multe e se non ricordo male di un euro, per tenere conto del costo amministrativo e di gestione della multa.
Hanno poi fatto invece delle altre proposte. L’anno scorso hanno iniziato a fare le multe morali. Abbiamo fatto un test l’anno scorso, che porteremo avanti quest’anno, con le multe morali, partendo loro stessi dalla considerazione che è più umiliante ricevere una multa da un bambino, che poi in realtà non devi pagare, perché non è una sanzione amministrativa vera e propria, piuttosto che una multa da un vigile.
Sono, ahimè, talmente bravi e capaci e sono molto contento che abbiamo soltanto dodici anni i primi che sono entrati e che hanno detto: “Beh, dobbiamo prendere più visibilità”. Io mi sono fatto due conti e non riescono a candidarsi per il prossimo mandato e quindi mi sento abbastanza sicuro, ma hanno detto che volevano, e l’hanno fatto, andare, per esempio, al mercato e farsi conoscere al mercato. Sono andati… Hanno fatto volantinaggio e hanno parlato con gli adulti anche in quel senso. E sono tante le proposte che sono venute avanti.
Un’altra cosa che hanno sottolineato, in realtà non all’interno del Consiglio, ma a margine di un Consiglio, un problema molto serio, che molto spesso i Comuni ragionano da soli e un bambino diceva: “Ma è vero che Vedano è un altro Comune” e lo poneva anche perché c’è una componente del Consiglio che è di Vedano, però tutto sommato siamo talmente vicini che dovremmo riuscire a ragionare insieme. Ed infatti sono molto contento che l’anno prossimo insieme a Unicef faremo a Malnate, Sindaci e Sindaci, che è questa manifestazione provinciale che viene organizzata in un Comune diverso, in cui i bambini e i ragazzi di tutta la Provincia si trovano insieme per discutere di temi che riguardano proprio loro.
Tutto quello che vi ho raccontato però sarebbe assolutamente impossibile senza il laboratorio. Adesso magari me ne sono perso qualcuno, ma abbiamo qua con noi Tania, abbiamo qua con noi Elena, Barbara e Claudio che sono persone che fanno parte del laboratorio e sono dei volontari che lavorano all’interno del laboratorio. Non me ne sono perso nessuno, vero?
E poi abbiamo dei dipendenti del Comune, avete sentito parlare prima Renata, c’è qui Matilde, vedevo prima Raffaella, vedevo Adele, che sono invece dei dipendenti del Comune che lavorano insieme ai volontari per rendere possibile il progetto del Consiglio dei Ragazzi, del Consiglio dei Bambini, perché i bambini sono accompagnati all’interno di questo percorso dal laboratorio e ci permettono di fare tante altre progettualità che abbiamo già iniziato gli anni passati e quest’anno vorremmo addirittura ampliare la nostra attività.
Mi permetto, anche se qualcuno lo vedo, di fare un ultimo grazie ad un’ultima categoria importante e pilastro dei progetti che stiamo facendo, oltre alla scuola, oltre ad Unicef, oltre al laboratorio, oltre all’Amministrazione Comunale, voglio ringraziare i “nonni vigili”, tema sul quale non smetterò mai di sollecitare la cittadinanza perché dei “nonni vigili” nei abbiamo sempre tanto bisogno.
I “nonni vigili” sono persone che si mettono a disposizione della cittadinanza per aiutare i bambini nel momento in cui vanno a scuola o tornano a casa da scuola e per aiutarci ad avere le strade più sicure. Qualche “nonno vigile” è qua presente questa sera e vi ringrazio davvero di cuore e mi auguro di averne sempre più “nonni vigili”, anche perché nel momento in cui volessimo, per esempio, invadere il Comune di Vedano, avere forze fresche e forti per questo progetto è sempre molto importante.
Quindi io sono davvero molto contento di questo momento di insediamento del Consiglio e perché negli anni passati il vostro contributo, bambini, è stato veramente molto importante ed è stato decisivo per alcuni progetti. E anche sul progetto di rifacimento del cortile della scuola se non ci fosse stato il vostro impegno, la vostra capacità, la vostra anche tenacia nell’insistere su quel progetto, probabilmente qualche adulto avrebbe, ad un certo punto, buttato la spugna perché era costoso, era complesso da fare, eccetera, eccetera. Invece la vostra tenacia e la vostra energia ci ha veramente molto aiutato.
Quindi vi ringrazio davvero di cuore e ripassiamo la parola a Renata. Tra l’altro ho visto il comandante dei vigili e Sonia, la responsabile dei servizi sociali, che ringrazio tantissimo perché davvero anche il loro contributo… Ecco, ho visto soltanto un pezzo del naso del comandante, ma ormai lo riconosco… Anche il cappello. Lo riconosco a distanza perché davvero il contributo anche di tutti loro è stato assolutamente indispensabile per questi primi due anni di cammino, che come dicevo prima è un cammino ancora lungo da fare perché il progetto non ha intenzione soltanto di fare più strisce pedonali e più cartelli, ma proprio la volontà di riuscire a cambiare quella che è la mentalità degli adulti e capire che se guardiamo il mondo con gli occhi dei bambini probabilmente viviamo tutti molto meglio. Grazie.

INTERVENTO
“Siamo partiti dall’ascolto di alcuni bellissimi brani musicali proprio perché vorremmo che l’ascolto sia il filo conduttore del lavoro di quest’anno con il Consiglio dei Bambini e con tutto il laboratorio della Città dei Bambini. “Parlare è una necessità, ascoltare è un’arte”, diceva Goethe, ma è un’arte dimenticata, poco poetica, apparentemente inutile in un mondo come il nostro, che mira alla velocità e ai risultati rapidi.
Ascoltare vuol dire mettersi nei panni degli altri, capire le cose dal loro punto di vista. Saper bene ascoltare può portare ad aprire la mente a nuove idee, a nuove soluzioni. Ascoltare è come aprire la prospettiva di una realtà che era lì, ma che non si era vista, sentita e né adoperata.
Gli adulti del laboratorio anche quest’anno si impegneranno ad ascoltare i bambini, sentire i loro pensieri, dedicare loro il tempo necessario affinché abbiamo la possibilità di esprimersi in tutta libertà, con il solo ma importante obiettivo portare a noi adulti tutte le idee bambine per migliorar e il nostro paese. Ed è all’ascolto che invitiamo Sindaco e Assessori tutti per poter recepire e concretizzare le idee che emergeranno.
Con i Consiglieri lavoreremo partendo da dove ci eravamo lasciati lo scorso maggio. Le loro richieste erano state chiare e concrete e le vogliamo ricordare rivedendo gli elaborati dei bambini”. Loris.

LORIS
Vorremmo che il cibo della mensa della scuola sia più buono. Vorremmo i locali della mensa più colorati ed accoglienti.

INTERVENTO
Matteo Elia.

ELIA MATTEO
Alla mensa della scuola non si dovrebbe sprecare il cibo, sarebbe importante che il cibo avanzato si potesse donare alla mensa dei poveri. Noi bambini del Consiglio vorremmo avere a scuola un intervallo più lungo, perché le ore di scuola sono tante ed impegnative.

INTERVENTO
Vorremmo che Malnate fosse più pulita. A San Salvatore vorremmo un giardino della scuola più grande.

INTERVENTO
Vorremmo i bagni in tutti i parchi pubblici. Nei parchi vorremmo avere degli scivoli più emozionanti. Vorremmo avere più spazi per giocare a calcio e a basket e magari un labirinto.

INTERVENTO
Emma.

EMMA
Vorremmo che le bacheche sparse per la città abbiano sempre le notizie aggiornate.

INTERVENTO
Queste sono le richieste del Consiglio che discuteremo e motiveremo per riuscire ad ottenere quello che chiediamo.
A voi adulti chiediamo che l’ascolto che ci darete possa essere accompagnato dal cambiamento. Dovrete fare la vostra parte per poterci offrire una Malnate migliore. Ed ora la parola al Vicario Serafina Pettinato della scuola secondaria dell’istituto comprensivo “Iqbal Masih”, che ci parlerà del Consiglio.

PETTINATO SERAFINA
Vorrei innanzitutto fare gli auguri per l’importante compito che vi accingete ad assumere anche a nome del dirigente e di tutti i docenti e di tutti i compagni dell’istituto comprensivo.
Ragionando un po’ con i miei colleghi e anche con i nostri ragazzi rappresentanti, vorrei proporre qualche riflessione sul tema dell’ascolto.
Questo appuntamento, l’investitura del Consiglio dei Bambini, è per tutti noi un giorno significativo perché vuol dire che in una comunità si crea una collaborazione tra grandi e piccoli al fine di realizzare una società migliore per gli uni e per gli altri.
Voi bambini avete una grande responsabilità perché dovete essere molto bravi a coinvolgere i vostri compagni nell’osservanza delle regole, aiutarli a capire che le cose pubbliche sono di tutti e vanno rispettate e preservate. Noi adulti, però, abbiamo un dovere, quello di ascoltare, però non sempre lo facciamo. Dobbiamo imparare perché è insieme a voi che riusciamo a guardare in avanti con i vostri occhi, come diceva il Sindaco, pieni di speranza per il futuro.
Spesso tanti problemi della società, ma anche nel nostro quotidiano, nascono dalla difficoltà che adulti abbiamo di ascoltare la voce del fanciullino, del bambino che c’è in ognuno di noi.
Giovanni Pascoli, un grande poeta, di cui sicuramente avrete studiato alcune poesie o le studierete in futuro, diceva che in ognuno di noi vi sono due fanciullini, uno cresce con l’avanzare dell’età, l’altro rimane piccolo ed è la voce della spontaneità che ci guida quando noi guardiamo la realtà ed è proprio grazie a voi, allo stimolo che ci date voi che dobbiamo imparare ad ascoltare di più il fanciullino, appunto, che rimane piccolo. Queste sono delle considerazioni da prof. di lettere che ho voluto…
Per quanto riguarda, invece, il Consiglio dei Ragazzi in questi giorni i nostri alunni sono impegnati nelle elezioni. Stanno tenendo le assemblee perché lì è diversa la modalità di individuazione proprio dei rappresentanti e a breve, la settimana prossima avremo il Consiglio al completo e poi vedremo proprio le tematiche su cui lavorare insieme. Sicuramente ci saranno dei momenti di collaborazione con il Consiglio dei Bambini. Grazie.

INTERVENTO
Per concludere l’intervento del comitato provinciale Unicef, il signor Alessio Soffitto.

SOFFITTO ALESSIO
Salve, buonasera a tutti, ciao bimbi. Buonasera. Dunque, allora, io ho scritto delle cose mentre parlavate. Per esempio il Sindaco ha già detto molte cose molto cruciali, come per esempio il fatto che quest’anno è il venticinquesimo anno della Convenzione dell’Infanzia, i cui tempi più importanti sono quello della scuola, della salute, dell’identità e anche della… Vi chiedo scusa, sono un po’ emozionato, cioè parlare ad un microfono è molto emozionante per me. E la partecipazione attiva soprattutto che è un tema molto importante. Io penso che delle riunioni cioè come questi, degli eventi come questi siano fondamentali per permettere questo tema della partecipazione dell’infanzia.
Inoltre il Sindaco prima ha già ricordato che il 9 maggio avremo il nostro appuntamento con i Sindaci delle città. Allora, io a nome di Unicef Italia, addirittura, cioè non Unicef nostro, locale, voglio dire grazie a Malnate perché è una delle poche città che si occupa dell’infanzia. Infatti io penso che sarebbe molto bello avere in ogni città un Consiglio fatto da bimbi, cioè pensate cosa potrebbe uscire fuori, in ogni città un momento, un incontro con le istituzioni e l’infanzia; cioè penso che davvero sarebbe una roba molto, molto forte e che offre spunti molto importanti.
Cosa dire altro? Ho preso appunti mentre parlavate voi bimbi e diciamo che posso fare il possibile a nome di Unicef per prendere qualche provvedimento alle vostre richieste. Inoltre abbiamo lasciato dei gadget che vi verranno consegnate con le pergamene.
Cos’altro dire? Basta. Ringrazio ancora il Sindaco e tutti voi per la partecipazione alle attività.

SINDACO
Non avevo visto la Giancarla prima, l’ho vista spuntare alla fine e quindi saluto anche Giancarla.

INTERVENTO
E ora procediamo alla cerimonia di investitura vera e propria di tutti i Consiglieri per l’anno 2014/2015. Adesso vi chiamo uno alla vota, andate lì dal Sindaco.
Busnelli Sharon. Terragno Beatrice. Colombo Alice. Vella Roberto. Catelli Matteo Elia. Un veterano del Consiglio, era già anche l’anno scorso nostro Consigliere.
Un altro vecchio Consigliere, Risoli Loris. Nuovo Consigliere (Kila Ruen). Nuova Consigliera Basso Camilla. Nuovo Consigliere Bonvini Tommaso. Ricordo che tutti i Consiglieri sono stati eletti, nominati per sorteggio, perciò è il caso che li vuole qua.
Franconeri Jonathan, ma non è ancora arrivato mi sembra. De Bari Francesca, la nostra violinista. Vecchia Consigliera De Benedetti Emma. E ultimo, ma non ultimo, Campanaro Graziano, anche lui vecchio Consigliere.
Abbiamo due Consiglieri assenti, purtroppo un po’ ammalati, Iannello Alessandro Anselmo e Ghiraldi Giulia, che ci saranno nei prossimi Consigli.
Adesso andate tutti lì vicino che il Sindaco fa quell’altra cosa importantissima di… Lo dice lui.
Andate tutti lì vicino.

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